| Antonio Miari (1778-1854) |
Trio n. 3 in re maggiore Allegro moderato. Andante. Allegretto, tema con variazioni. |
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Johannes Brahms |
Trio op. 101 n. 3 in do minore |
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Giuseppe Martucci |
Trio op. 62 n. 2 in mi bemolle maggiore |

TRIO MODIGLIANI
ANGELO PEPICELLI pianoforte, MAURO LO GUERCIO violino, FRANCESCO PEPICELLI violoncello
Solidità ed ampiezza nel percorso formativo ed artistico di ognuno, naturalezza di rapporto con il proprio strumento, ardente e generosa espressività, una consapevole predisposizione a cogliere le esigenze più intime del linguaggio musicale. Questi sono alcuni dei requisiti, ampiamente evidenziati peraltro dalla critica musicale, con i quali la nuova formazione italiana del Trio Modigliani ha debuttato a Londra, nella primavera 2006, nella sala della musica della Guildhall School e successivamente nella tournée in Brasile del giugno 2007 e negli ormai tanti concerti Italiani; un susseguirsi di conferme che hanno permesso al gruppo di affermarsi in poco tempo a livello internazionale.
Nel corso della stagione 2008/9 il Trio ha suonato per la Società dei Concerti di Milano e gli Amici della Musica di Vicenza, per la Stagione della "Normale di Pisa" e del Teatro Nuovo di Udine (in entrambe le Società è stato presentato il "Laboratorio Modigliani", tre interessanti giornate trascorse dal pubblico a stretto contatto con il Trio); il Trio ha effettuato inoltre tre tournées, una in Italia con l'Orchestra Sinfonica Abruzzese per l'esecuzione del Triplo di Beethoven, le altre in America Latina e in Austria.
Antonio Miari (1778-1854) Trio n. 3 in re maggiore
inedito da manoscritto (trascrizione e note a cura di Anna Barina)
Il 13 giugno 1778 nasceva Antonio Angelo Miari, musicista e compositore, autore di un copioso numero di musiche, sia sacre che profane, per la quasi totalità inedite. Ancora oggi Belluno custodisce tracce del suo illustre cittadino: sul fondo di Piazza del Mercato il palazzo dove Miari nacque; poco lontano, girato l’angolo con Via Mezzaterra verso Piazza dei Martiri, l’edificio ora fatiscente che ospitava i locali del Casino “La Minerva” rievoca le molte Accademie musicali organizzate dal compositore; scendendo verso Piazza Duomo, invece, incontriamo la Scuola di Musica che dal 1954 porta il suo nome. Ma anche Venezia, città dove Miari visse dal 1816 al 1830, conserva memoria dei consensi che la sua attività aveva generato. Palazzo Manfredini-Miari, dimora lagunare, divenne luogo di riferimento musicale per l’intera città e ospitò i più importanti musicisti del tempo.
Di notevole interesse è la produzione di musica da camera di Antonio Miari, che fu uno dei pochi autori italiani di inizio ‘800 a scrivere per questo genere.
Il Trio n. 3 è uno dei quattro Trii per pianoforte, violino e violoncello del compositore bellunese, nessuno dei quali è datato. Un primo trio, si tratta di una copia, è quasi certamente un lavoro giovanile, in quanto presenta una scrittura poco articolata degli archi. Gli altri tre, facenti parte di un unico manoscritto certamente autografo, delineano invece un maggiore dialogo tra le voci che fa presumere l’appartenenza ad una fase compositiva più matura.
La trascrizione è stata realizzata dalla musicologa Anna Barina, nell’ambito del progetto di recupero delle composizioni da camera di Antonio Miari reso possibile dalla donazione, voluta nel 2004 dalla duchessa Bianca Miari alla Biblioteca Civica di Belluno, dei manoscritti conservati nella biblioteca privata dei duchi Melzi d’Eril a Vaprio d’Adda (MI).
L’intero corpus da camera si trova ora presso il “Fondo Miari”, esistente dal 1969.
Johannes Brahms (1833-1897) Trio op. 101 n. 3 in do minore
Il catalogo brahmsiano delle opere cameristiche con pianoforte comprende varie composizioni: sonate per violino e per violoncello, un quintetto, tre quartetti e tre trii per pianoforte e archi, fra i quali l’op. 101, un capolavoro assoluto non solo nell’ambito dei trii.
L’originalità dell’invenzione, il piglio energico di stampo beethoveniano, lo struggente lirismo di alcuni passaggi fecero così commentare Clara Schumann nel suo diario: “…Che lavoro! Assolutamente geniale per passione, forza di idee, grazia e poesia! Prima d’ora nessun’altra opera di Brahms mi ha tanto trascinato………Stasera sono felice come non lo ero da tempo.”
Composto nel 1889, il Trio si caratterizza per “contenuti musicali potenti quanto efficaci e, al tempo stesso, concisi e compatti” all’interno di un impianto formale in quattro movimenti.
L’Allegro iniziale esordisce con un tema irrompente, che si esaurisce in poche battute, seguito da un secondo tema di grande contabilità, disegnato dagli archi, temi che vengono entrambi ripresi nel corso della narrazione. Scarno ed essenziale il secondo movimento Presto non assai, il cui incedere singhiozzante è sottolineato dalle rapide pennellate degli archi pizzicati e dall’incalzare dei loro interventi. Incantevole isola di pace l’Andante grazioso, che evolve pacatamente, assecondando il dialogo fra i tre strumenti. La conclusione è affidata ad un Allegro molto, costituito da un primo tema brillante quindi da un secondo, in tre episodi, nei cui sviluppi compaiono riprese e rivisitazioni.
Giuseppe Martucci (1856-1909) Trio op. 62 n. 2 in si bemolle maggiore
Bambino prodigio (a soli otto anni teneva concerti solistici al pianoforte) Giuseppe Martucci, napoletano, frequentò il Conservatorio di Napoli, divenendo ben presto un pianista apprezzato internazionalmente, del quale tessero le lodi Anton Rubinstein e Franz Liszt. Non meno significativa fu la sua attività di direttore d'orchestra.
La sua fama è legata anche al suo impegno per il rinnovamento della cultura musicale italiana; contribuì notevolmente alla diffusione in Italia delle opere di Ludwig van Beethoven, di Robert Schumann, di Johannes Brahms, di Liszt, di Wagner, di César Franck, Vincent d'Indy, Édouard Lalo e di molti altri musicisti europei.
Docente al Conservatorio di Napoli, dal 1886 fu direttore del Conservatorio di Bologna, carica che ricoprì nuovamente a Napoli dal 1902. Ebbe come allievo degno di particolare menzione Ottorino Respighi.
Martucci fu tra i pochi autori italiani del suo tempo a non comporre opere teatrali, questo per evidente reazione al mondo musicale italiano dell'epoca, ancora orientato in modo quasi esclusivo verso il melodramma; ciononostante, Martucci fu tra gli artefici della prima esecuzione in Italia del Tristano e Isotta di Richard Wagner, avvenuta a Bologna nel 1888.
Il suo stile compositivo risente soprattutto della musica romantica centroeuropea, con punti di riferimento principali in Brahms, Schumann e Wagner; ciò non gli impedì però di sviluppare tematiche personali, più vicine alla cultura popolare italiana. La musica di Martucci ha trovato uno strenuo sostenitore nel celebre direttore d'orchestra Arturo Toscanini, che spesso la eseguì nei suoi programmi concertistici, e nel compositore Gian Francesco Malipiero, il quale riconobbe nella Seconda Sinfonia l'inizio del rinnovamento della musica non operistica italiana.
Il catalogo di Martucci conta un centinaio scarso di opere, tra cui spiccano l'oratorio Samuel, il romantico ciclo per voce e orchestra La canzone dei ricordi (spesso eseguito negli ultimi anni da Riccardo Muti), due sinfonie, due concerti per pianoforte e orchestra, una notevole mole di musica pianistica ed alcuni brani di musica da camera, fra cui un quintetto e due trii con pianoforte.
L’integrale delle sue opere per orchestra è stata registrata da Francesco d'Avalos con la Philarmonia di Londra.
INGRESSO: Interi Euro 15 Soci Euro 10 M/R Euro 5
TESSERE: Soci ordinari Interi € 50 Famigliari € 30 Ridotti € 25
Soci nuova iscrizione € 40…..Soci sostenitori a partire da € 50
Si prega di esibire la tessera all'atto dell'acquisto del biglietto.
Per il rinnovo delle tessere associative, per informazioni e prevendita biglietti:
Agenzia ALPE BELLUNESE - Belluno - Piazza Martiri, 2/A - tel./fax 0437. 940407
o, nella sede del concerto, mezz'ora prima del suo inizio.
Prossime manifestazioni
venerdì 27 novembre 2009 ore 20.45 - Chiesa di S. Stefano (BL)
“ESSERE E’ GIA’ UN DONO” Musiche, Parole, Immagini
sabato 26 dicembre 2009 ore 20.45 - Teatro Comunale
ORCHESTRA NAZIONALE SINFONICA DI KIEV – NICOLA GIULIANI direttore
martedì 12 gennaio 2010 ore 20.45 - Teatro Comunale
GRIGORY SOKOLOV pianoforte
INGRESSO: Interi Euro 15 Soci Euro 10 M/R Euro 5
TESSERE: Soci ordinari Interi € 50 Famigliari € 30 Ridotti € 25
Soci nuova iscrizione € 40 Soci sostenitori a partire da € 50
Rinnovo tessere associative, informazioni e prevendita biglietti: Agenzia ALPE BELLUNESE
Belluno - Piazza Martiri, 2/A - tel./fax 0437.940407 e dalle 20:00 in poi, nella sede del concerto.