ENRICO RAVA (tromba) STEFANO BOLLANI (pianoforte)

THE THIRD MAN

ENRICO RAVA
Nato a Trieste nel 1939, è senza dubbio il jazzman italiano più conosciuto a livello internazionale. Nel corso della sua quarantennale attività di trombettista e compositore, realizza più di cento registrazioni, trenta delle quali come leader.
Grande ammiratore di Miles Davis e Chet Baker, inizia la carriera di musicista in giovane età, suonando in alcuni clubs di Torino.
L’incontro con Gato Barbieri nel 1962, si traduce a distanza di due anni nella registrazione della colonna sonora del film di Giuliano Montaldo Una bella grinta. Risale a quegli anni anche la collaborazione artistica con Don Cherry, Mal Waldron and Steve Lacy, con i quali suona in quartetto free jazz, esibendosi alternativamente tra Londra e Buenos Aires (l’album The Forest and the Zoo è stato inciso in Argentina nel 1966). 
Nel 1967 Rava è a New York, dove viene introdotto nell’ambiente della “free avant-garde”, in cui operano Roswell Rudd, Marion Brown, Rashied Ali, Cecil Taylor, Charlie Haden, Marvin Peterson etc.
Dopo una parentesi italiana, durante la quale suona con vari musicisti fra cui  Franco D'Andrea ed effettua registrazioni con Lee Konitz a Roma e con  Manfred Schoof a Brema, nel 1969 ritorna a New York e vi rimane per otto anni, suonando fra gli altri con Roswell Rudd, Bill Dixon e con la Jazz Composer’s Orchestra e partecipando all'incisione dell'epocale disco Escalator Over the Hill di Carla Bley.
A partire dal 1972, anno del suo primo album come leader (Il giro del giorno in 80 mondi), Rava è alla testa di vari quartetti (in clubs di New York o in occasione di tournées in Europa e in Argentina) nei quali quasi sempre non figura il pianoforte. Da allora in poi concerti e registrazioni si susseguono in una preziosa ed ininterrotta serie di produzioni accanto a noti musicisti italiani, europei ed americani: Franco D'Andrea, Enrico Pieranunzi, Marcello Melis, Massimo Urbani, Paolo Fresu, Pietro Tonolo, Stefano Bollani, Roberto Gatto, John Abercrombie, Roswell Rudd, Miroslav Vitous, Richard Galliano, J.F. Jenny-Clark, Misha Mengelberg, Dino Saluzzi, Lee Konitz, Martial Solal, Pat Metheny Charlie Mariano, Cecil Taylor, Jimmy Lyons, Archie Shepp etc.
Molto frequenti infine i tours e i concerti in USA, Giappone, Canada, Europa, Brasile, Cina, Argentina, che includono la partecipazione ai maggiori Festivals Jazz nel mondo  (Montreal, Toronto, Houston, San Francisco, Chicago, New York, Rio De Janeiro, Buenos Aires, Montevideo, Perugia, Antibes, Berlino, Parigi Tokyo, Pechino, etc).
Rava è stato più volte eletto “miglior musicista” dell’anno nei referendum promossi da "Musica Jazz", sia individualmente che nelle categorie di "miglior gruppo" e "miglior album italiano".
Nel 2006 e 2007 è stato collocate al quarto posto nella classifica speciale del “Down Beat” dedicata ai trombettisti. 
Attualmente Rava è protagonista di numerosi concerti e progetti che comprendono il duo con il pianista Stefano Bollani e l’attività del suo gruppo   present, he plays in several concerts with several projects including a duo with pianist Stefano Bollani and the “Enrico Rava Quintet”, composto da affermati  musicisti quali Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Pietro Leveratto e Fabrizio Sferra. The third Man, il nuovo Cd in duo con Stefano Bollani per l’etichetta  ECM è stato pubblicato a settembre 2007.

STEFANO BOLLANI
All' età di sei anni comincia a studiare pianoforte. Esordisce professionalmente a quindici anni. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 e una breve esperienza come turnista nel mondo della musica pop (con Raf e Jovanotti, fra gli altri) si afferma nel jazz, collaborando con grandissimi musicisti (Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Bobby McFerrin, Chick Corea, Michel Portal, Martial Solal, Phil Woods, Lee Konitz, Han Bennink, Miroslav Vitous, Antonello Salis, Aldo Romano, John Abercrombie, Uri Caine, Kenny Wheeler, Greg Osby...) sui palchi più prestigiosi del mondo (da Umbria Jazz al festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Fenice di Venezia, fino alla Scala di Milano).
Fra le tappe della sua carriera, fondamentale è la collaborazione iniziata nel 1996 - e da allora mai interrotta - con il suo mentore Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide ben quattordici dischi. I più recenti: Tati (ECM 2005), in trio con Paul Motian alla batteria (disco dell' anno per l' Academie du jazz francese), The third man (ECM 2007), (miglior disco dell' anno per la rivista americana Allaboutjazz e per l'italiana Musica jazz) e New York days (ECM 2009), in compagnia di Mark Turner, Larry Grenadier e Paul Motian.
Il referendum dei giornalisti della rivista specializzata Musica jazz lo proclama miglior nuovo talento del 1998; in quel periodo, mentre guida il proprio gruppo, L'orchestra del Titanic, si lancia nella realizzazione di un ambizioso disco-spettacolo in omaggio alla musica leggera italiana degli anni '30-'40 (Abbassa la tua radio con Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Barbara Casini, Elio delle storie tese e tanti altri cantanti e musicisti).
Nel 2003 a Napoli riceve il Premio Carosone (artista al quale ha dedicato un piccolo libro-saggio, L'America di Renato Carosone, Elleu editore 2002); l’anno successivo la rivista giapponese “Swing journal” gli conferisce il premio New star award riservato ai talenti emergenti stranieri, per la prima volta assegnato a un musicista non americano. Per la label giapponese Venus records pubblica cinque dischi alla testa del suo trio, con Ares Tavolazzi al basso e Walter Paoli alla batteria (Uno di questi, Ma l' amore no, 2006, anche in veste di cantante).
Particolarmente fuori dai canoni risultano alcuni suoi lavori come La gnosi delle fanfole, nel quale mette in musica le surreali poesie di Fosco Maraini insieme al cantautore Massimo Altomare (1998); Cantata dei pastori immobili, oratorio musicale per quattro voci, narratore e pianoforte, realizzato su testi di David Riondino (2004); il disco di canzoni scandinave Gleda (2005), realizzato in Danimarca in compagnia di Jesper Bodilsen al basso e Morten Lund alla batteria.
E' produttore artistico e arrangiatore di un disco del cantautore Bobo Rondelli (Disperati intellettuali ubriaconi), grazie al quale ha vinto il premio Ciampi.
Per la prestigiosa etichetta francese Label Bleu realizza 4 dischi: un omaggio allo scrittore Raymond Queneau, registrato in trio con Scott Colley e Clarence Penn (Les fleures bleues, 2002), un disco in completa solitudine (Smat smat, 2003, segnalato dalla rivista inglese “Mojo” come uno dei migliori dieci dischi jazz dell’anno), un disco per trio jazz e orchestra sinfonica con Paolo Silvestri ad arrangiare e dirigere l'Orchestra Regionale Toscana (Concertone, 2004), un doppio album (I visionari, 2006) col suo nuovo quintetto piu' Mark Feldman, Paolo Fresu e Petra Magoni come ospiti.
Collabora con numerosi artisti in ambito teatrale, dalla Banda Osiris (nello spettacolo Guarda che luna!, 2002-2004, insieme a Rava, Gianmaria Testa e altri e in Primo piano, 2005-2006), fino ad attori come Marco Baliani, Ivano Marescotti, Maurizio Crozza e soprattutto Lella Costa (per la quale firma le musiche di tre spettacoli, Alice: una meraviglia di paese, Amleto e Ragazze, per la regia di Giorgio Gallione) e ad importanti personaggi del mondo della danza contemporanea come Raffaella Giordano e Mauro Bigonzetti.
In ambito classico, si esibisce come solista con orchestre sinfoniche come l' Orchestra Regionale Toscana, la Filarmonica del Regio di Torino, la Verdi di Milano, la Santa Cecilia di Roma con direttori come Jan Latham-Koenig (con cui ha inciso il Concert Champetre di Poulenc per l'etichetta inglese AVIE records), Cristopher Franklyn e James Conlon.
Nel 2005 è ospite fisso nel programma televisivo di RaiUno Meno siamo meglio stiamo, di e con Renzo Arbore. E' ideatore e conduttore, insieme a David Riondino, della trasmissione musicale Dottor Djembé, andata in onda su Radio Rai Tre dal 2006 al 2009 (Premio Microfono d'argento 2007). Da quella esperienza è nato un libro-cd realizzato a più mani insieme agli autori della trasmissione (Rosaria Parretti, Fosco D'Amelio e Mirko Guerrini, oltre allo stesso Riondino), Lo zibaldone del Dottor Djembé (Baldini Castoldi Dalai 2008), ironica presa in giro del mondo della cultura “alta”.
Dal gennaio 2009 sue sono tutte le sigle del palinsesto di Radio Rai Tre.
Nel 2006 ha pubblicato il romanzo La sindrome di Brontolo (Baldini e Castoldi Dalai).
Lo stesso anno, per la rivista Musica jazz è il musicista italiano dell'anno; e il disco dell'anno è il suo Piano solo, uscito per la ECM.
Il referendum dei giornalisti della rivista americana Downbeat nel 2007 lo vede ottavo fra i nuovi talenti del jazz mondiale e terzo fra i giovani pianisti. I critici della rivista Allaboutjazz di New York lo votano fra i 5 musicisti più importanti del 2007, accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins. Nel dicembre dello stesso anno a Vienna gli viene consegnato l'European Jazz Prize, premio della critica europea, come miglior musicista jazz europeo dell'anno.
La regione Toscana nel 2008 gli ha conferito la massima onorificenza, il “Gonfalone d' argento”.
Nel 2009 durante il North Sea Festival di Rotterdam gli viene consegnato il "Paul Acket Award".
Sempre più stretto negli ultimi tempi il suo legame con il Sudamerica. Dopo aver realizzato il disco Bollani Carioca, nel 2009 diventato anche un dvd live, insieme a grandissimi musicisti brasiliani, nel dicembre 2007 è stato il secondo, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro. Ha collaborato con molti artisti della nuova scena brasiliana: Hamilton de Holanda, Toninho Horta, Marcos Sacramento, Ze' Renato, Monica Salmaso, Nilze Carvalho, Na' Ozzetti fino al mito Caetano Veloso, con il quale è stato protagonista di due grandi concerti a Cagliari e ad Umbriajazz 2007.
Va fiero della copertina che gli ha dedicato il settimanale Topolino, rivista di cui è stato ufficialmente nominato "Ambasciatore" e che nel numero di settembre 2009 lo ha visto partecipare ad un'avventura di Paperino con il nome di Paperefano Bolletta.
A fine 2009 è uscito il suo nuovo disco per la ECM, Stone in the water, inciso a New York alla guida del suo abituale trio, con Jesper Bodilsen al basso e Morten Lund alla batteria.
A febbraio 2010 è uscito il suo primo libri di spartiti che inaugura la collana Carisch Jazz, ed. Carisch, che sarà distribuito a breve in tutto il mondo.


 

 

INGRESSO: Interi Euro 30      Soci Euro 20      M/R Euro 10
TESSERE: Soci ordinari     Interi € 50    Famigliari € 30   Ridotti € 25
                          Soci nuova iscrizione € 40…..Soci sostenitori a partire da € 50


Si prega di esibire la tessera all'atto dell'acquisto del biglietto.

Per il rinnovo delle tessere associative, per informazioni e prevendita biglietti:
Agenzia ALPE BELLUNESE - Belluno - Piazza Martiri, 2/A - tel./fax 0437. 940407
o, nella sede del concerto, mezz'ora prima del suo inizio.
 

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