Assistere ad un concerto di Giovanni Sollima è un’esperienza di straordinaria intensità della quale sarà possibile godere lunedì 5 maggio al Teatro Comunale di Belluno, dove è stato invitato a suonare dal Circolo Culturale Bellunese in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti.
La musica che si diffonde dal violoncello di Sollima, grazie alla carica vitale dell’interprete e alla sua completa immedesimazione con lo strumento, acquista sonorità e vigore tali da contagiare il pubblico, facendogli scoprire uno strumento che appare diverso da quello a cui la tradizione classica ci ha abituati. Sul violoncello di Sollima si abbattono i furori, i sentimenti, le emozioni, i gemiti di un musicista che non ha posto confini alla sua musica, la quale abbraccia autori, epoche e generi i più disparati: da Biber, Gabrielli, Vivaldi ad autori appartenenti alle più recenti tendenze rock e pop; una musica che spazia dal minimalismo anglosassone alle tradizioni folkloriche di tutta l’area mediterranea, dalla Sicilia al mondo arabo, dai Balcani ad Israele, e questo in un unico grande pensiero creativo.
Il concerto al Comunale darà modo di ascoltare due composizioni di Sollima: Flagellazione e Violoncelles, vibrez; accanto ad esse, due libere rielaborazioni di brani altrui: Battalia di H.I.F. von Biber e successivamente Concerto a due violoncelli di Antonio Vivaldi, nel quale ultimo la musica di Vivaldi si integra con quella del chitarrista rock americano Jimi Hendrix, scomparso nel 1970.
“Mi piace – dice Sollima – attingere, confrontarmi con altre forme, ……studiare una sorta di codice interattivo, comportamentale, genetico,” che mi consenta di esplorare linguaggi armonici di singolare bellezza, per poi adattarli alle mie esigenze espressive e creare qualcosa di assolutamente diverso; “non mi piacciono le trascrizioni fine a se stesse”…..e di questo avremo conferma, ascoltando sia Biber che Vivaldi.
L’approccio così particolare di Sollima alla musica sia in qualità di compositore che di esecutore, trova estimatori sempre più convinti anche fra musicisti provenienti da aree culturali differenti dalla sua, quali Riccardo Muti o Gidon Kremer, che scelgono di interpretare la sua musica.
Violoncelles, vibrez, per esempio, è eseguita in tutto il mondo con grande successo. Sue composizioni compaiono nei cartelloni dei maggiori teatri e delle più famose compagnie di danza, ma anche in sedi alternative, vicine al pubblico più giovane e di confine.
Siciliano di origine - è nato a Palermo nel 1962 in una famiglia di musicisti - Giovanni Sollima ha mantenuto forti legami con la sua città, pur essendo proiettato verso una carriera internazionale che si snoda fra Berlino e New York.
Il suo incontro con I Violoncellisti della Scala risale al 2007, quando il gruppo aveva già alle spalle anni di attività. Un’attività nata in una sede storica alla periferia di Milano per il piacere di proporre dal vivo la musica contemporanea.
Insieme hanno continuato ad interessarsi di musica contemporanea e hanno approfondito le possibilità espressive del violoncello, con l’intento di valorizzare l’ampiezza del suo registro, le sue varietà timbriche.
In breve il numero dei loro concerti si è moltiplicato; la critica ha esaltato la novità del loro messaggio, la qualità delle loro esecuzioni.
Luisa Coin