56^ STAGIONE 2008-2009

LA MUSICA DEGLI OCCHI di Luisa COIN

 


Nel segno di una attività che, per tradizione, si offre come strumento di conoscenza, di ascolto e di condivisione di interessi, il Circolo Culturale Bellunese propone questa sua 56^ stagione artistica 2008-09  per proseguire lungo il cammino tracciato dalla musica nel corso dei secoli.
La 56^ stagione è caratterizzata da obiettivi sempre cari all’Associazione, fra i quali: rispondere alle aspettative del pubblico e valorizzare alcune eccellenze del territorio, obiettivo che, con l’omaggio iniziale ad Antonio Miari musicista bellunese, e l’attenzione alla mostra dedicata ad Andrea Brustolon, assume  particolare rilievo.
La mostra di Brustolon, infatti, farà da filo conduttore alla seconda parte del calendario, favorendo la visita dei luoghi che ospitano alcune delle più importanti opere del sommo artista del legno, luoghi scelti come sede di concerto, in un più ampio orizzonte provinciale.
“La musica degli occhi” significa quindi ascoltare la musica - strumenti ed autori - calandosi nella realtà storico-culturale in cui hanno preso vita dalle mani del Brustolon alcuni suoi capolavori e viverne intensamente l’incontro. Ecco la ragione dei concerti inseriti in nuovi scenari, che ci auguriamo sia accolta con favore, ecco l’invito a parteciparvi.
Nel silenzio del Chiostro di S. Pietro a Belluno risuonerà il Settecento veneto, rappresentato da brani nei quali la civiltà musicale veneta racconta se stessa in un momento di grande splendore.
Nella Chiesa dei SS. Fermo e Rustico a Salce il Coro C.T.G. di Belluno guidato da don Sergio Manfroi rivolgerà il suo  canto agli angeli che incoronano il tabernacolo, facendo eco ai loro volti sorridenti: Gaudent in coelis Angeli.
Musica sacra anche per i due concerti d’organo, uno dei quali avrà come interprete un amico del Circolo, Gustav Leonhardt, nell’organo Callido della Pieve di San Floriano, dove è situato il sorprendente ed enigmatico  “Altare delle Anime”, rivelazione del genio giovanile di Brustolon. Di assoluto prestigio anche il recital della pianista Angela Hewitt, straordinaria esecutrice dell’opera bachiana e dei clavicembalisti, e quello di Paolo Pandolfo, la cui viola da gamba diffonderà la sua voce nei suggestivi spazi del Museo Diocesano di Feltre, in un excursus dal Seicento ad oggi. La stagione si prolungherà fino a luglio, spingendosi a Canale d’Agordo e a Dosoledo.
Il repertorio contemporaneo troverà espressione nella musica di Luigi Nono, colta in tre fasi significative del suo percorso creativo dagli anni 1966 – 1981 ed esemplificate da altrettante composizioni, che godranno dell’autorevole patrocinio di Nuria Schoenberg Nono: per flauto con Roberto Fabbriciani, per pianoforte con Giovanni Mancuso e per nastro magnetico e live electronics con Alvise Vidolin. 
Attesissimi a gennaio il ritorno di Grigory Sokolov per il tradizionale recital d’inizio anno ed i successivi interventi solistici di Pietro De Maria al pianoforte e Liza Ferschtman al violino.
Sono previste infine la consueta parentesi jazzistica nel Teatro di Paiane e le consuete rassegne estive nelle ville e negli antichi ospizi, con assunti programmatici imperniati sulla musica antica eseguita su strumenti d’epoca, sulla musica corale e sulle contaminazioni fra musica e letteratura.
I risultati dell’esercizio appena trascorso lasciano ben sperare quanto a gradimento delle iniziative, numero di soci ed affluenza di pubblico, soprattutto giovanile, grazie alle agevolazioni riservate al mondo della scuola e grazie soprattutto alla preziosa collaborazione offerta da alcuni insegnanti.
Pur con i limiti imposti da un bilancio ridotto e da una politica di contenimento dei prezzi di quote associative e biglietti, è garantito un cartellone di elevato livello, articolato in una varietà di organici ed appuntamenti ed animato da artisti già noti o promesse del concertismo nazionale ed internazionale.
Continuerà il dialogo con gli Enti locali e con Associazioni che operano nel mondo della cultura a vario titolo – Concorsi, Accademie, I.C.O. – per il raggiungimento di ciò che è negli auspici di tutti: la diffusione della musica e la promozione della cultura in ogni sua componente e manifestazione.
Non può mancare in conclusione un vivo grazie a chi ci sostiene e che desideriamo nominare in questo nostro saluto, perché sappia quanto gli siamo riconoscenti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali,  Regione del Veneto, Provincia e Comune di Belluno, Fondazione Teatri delle Dolomiti, Fondazione Cariverona.
Naturalmente un vivo grazie ai Soci che con generosità ed affezione ci confermano la loro adesione.
         


Luisa Coin
 

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